Open/Close Menu
XIII edizione del festival Roma - Ognuno ma proprio ognuno è il centro del mondo
Tadeusz

Serata: Omaggi

Tadeusz Różewicz

è nato nel 1921 a Breslavia (Polonia) e deceduto nell’aprile 2014.

Figlio di un impiegato, interrompe gli studi prima della guerra per le difficoltà economiche della famiglia. Nei primi anni dell’occupazione nazista lavora come magazziniere e operaio. Dal 1943 al 1944 partecipa alla lotta partigiana nelle file dell’Armia Krajowa. Nel 1944 il fratello maggiore Janusz, sua guida spirituale e letteraria, viene fucilato dai nazisti. Dopo la liberazione, ottenuto il diploma di maturità, inizia gli studi di storia dell’arte all’Università di Cracovia. Nel 1949 li interrompe dedicandosi totalmente alla scrittura, sotto forma di poesia, prosa e drammaturgia.

Le sue prime poesie risalgono al 1938 ma il vero debutto poetico avviene nel 1947 con il volume Niepokój (Inquietudine), in cui esprime la tragedia degli anni dell’occupazione nazista e lo sgomento dell’uomo scampato alle atrocità della guerra in forme che influenzeranno largamente la poesia del dopoguerra, tanto da far affermare a Wislawa Szymborska nel 1996: “Non riesco neppure a immaginare che aspetto avrebbe avuto la poesia polacca postbellica senza i versi di Tadeusz Różewicz. Tutti gli siamo debitori di qualcosa, anche se non tutti sono capaci di ammetterlo”.

Dall’angosciosa esperienza della sua generazione approda poi a opere di profondo impegno morale, che trovano espressione in uno stile disadorno e aperto al linguaggio colloquiale in testi come Równina (La pianura, 1954), Głos anonima (Voce di anonimo, 1961), Regio (1969), Matka odchodzi (La madre se ne va, 1999), Szara strefa (Zona grigia, 2002).

Alla produzione poetica ha affiancato opere teatrali quali Kartoteka (Cartoteca, 1960) Białe małżeństwo (Matrimonio in bianco, 1975), Odejście głodomora (Il congedo del digiunatore, 1988) e narrative tra cui Przerwany egzamin (L’esame interrotto, 1960), Wycieczka do muzeum (Gita al museo, 1966) e Una morte fra vecchie decorazioni (titolo originale: Śmierć w starych dekoracjach), pubblicato in Italia nel 2011 da Forum, in cui intonazioni liriche, tragiche e grottesche si intrecciano dando vita a una composizione estremamente libera, che dall’osservazione minuta s’innalza all’ampiezza della comprensione filosofica.

Insignito di numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali – nel 2005 è stato il primo vincitore del Premio Librex Montale International e nel 2007 ha ricevuto il Prix européen de littérature per l’insieme delle sue opere – Różewicz è tradotto in oltre venti lingue.

Bibliografia

Colloquio con il principe, Mondadori,1964

Il guanto rosso e altre poesie, Libri Scheiwiller,2003

Bassorilievo, Libri Scheiwiller,2004

Le parole sgomente. Poesie 1947-2004, Metauro,2007

Una morte tra vecchie decorazioni,Forum,2011

© 2015 LETTERATURE.Festival Internazionale di Roma
Top