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XIII edizione del festival Roma - Ognuno ma proprio ognuno è il centro del mondo
© Fabio Lovino

Serata: Memorie

Concita De Gregorio,

nasce a Pisa nel 1963.

Conseguita la laurea in Scienze Politiche, inizia la professione giornalistica nelle radio e TV locali toscane. Nel 1985 inizia a lavorare presso il quotidiano Il Tirreno, dove rimarrà per otto anni. Nel 1990 approda al quotidiano La Repubblica, di cui è tuttora firma, per il quale segue gli avvenimenti di politica interna, cronaca e cultura. Dal 2008 al 2011 è stata direttrice de L’Unità. Dal 2013 cura e conduce su RaiTre il programma di letteratura e cultura Pane quotidiano.

Nel 2001 pubblica il suo primo libro, Non lavate questo sangue (Laterza), racconto che segue i fatti del G8 di Genova. Nel 2006 pubblica per Mondadori Una madre lo sa. Tutte le ombre dell’amore perfetto, tra i finalisti del Premio Bancarella 2007.

Nel 2011 e nel 2013 pubblica con Einaudi, rispettivamente Così è la vita. Imparare a dirsi addio e il saggio Io vi maledico, ritratto dell’Italia contemporanea dal punto di vista di chi non ha voce.

Nel  2015, e ancora con Einaudi, pubblica è Un giorno sull’isola. In viaggio con Lorenzo. In questo libro (scritto con il figlio Lorenzo), madre e figlio siedono allo stesso tavolo, una di fronte all’altro e scrivono. Cercano una storia smarrita. Trovano il piacere del tempo perso e attraverso i racconti si scambiano parole che forse non si sarebbero mai detti costruendo una nuova storia, che è la loro, e che durerà per sempre.

L’ultima pubblicazione con l’editore Feltrinelli è Mi sa che fuori è primavera, un libro che è un autentico thriller psicologico, rapido, incalzante, pieno di sorprese, e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile. È la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l’ha vinta, e Concita De Gregorio la racconta prendendo i fatti, semplici e terribili, di questa storia vera ed entrando nella voce della protagonista. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. È italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina. Il matrimonio finisce, senza traumi apparenti. In un fine settimana qualsiasi Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia. Spariscono. Qualche giorno dopo l’uomo si uccide. Delle bambine non c’è più nessuna traccia. Pagina dopo pagina, rivelazione dopo rivelazione, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l’amore che salda e che resta. Irina scrive alla nonna, al fratello, al giudice, alla maestra delle gemelle, abbozza ritratti, scava nei gesti, torna alle sue radici, trova infine un approdo. Un libro che racconta il bisogno di essere ancora felice, ripetuto a voce alta, una sfida contro le frasi fatte, contro i giudizi e i pregiudizi.


Bibliografia

Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, Laterza, 2001

Una madre lo sa. Tutte le ombre dell’amore perfetto, Mondadori, 2006

Malamore. Esercizi di resistenza al dolore, Mondadori, 2008

Un paese senza tempo. Fatti e figure in vent’anni di cronache italiane, Il Saggiatore, 2010

Così è la vita. Imparare a dirsi addio, Einaudi, 2011

Io vi maledico, Einaudi, 2013

Un giorno sull’isola. In viaggio con Lorenzo, Einaudi, 2015

Mi sa che fuori è primavera, Feltrinelli, 2015 (in libreria dal 3 giugno)

Foto Concita De Gregorio © Fabio Lovino

© 2015 LETTERATURE.Festival Internazionale di Roma
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