Open/Close Menu
XIII edizione del festival Roma - Ognuno ma proprio ognuno è il centro del mondo
BINYAVANGA WAINAINA

Serata: Memorie

Binyavanga Wainaina,

nato nel 1971 a Nakuru, Kenya, da madre ugandese e padre keniano, Binyavanga Wainaina cresce in una bella casa, situata in un quartiere dove fino a pochi decenni prima vivevano solo bianchi. Studente brillante, non può accedere ai migliori licei del paese a causa della corruzione e del tribalismo imperante (Wainaina è un gikuyu mentre al governo ci sono i kalenjiin). Pur essendo innamorato della scrittura, decide di lasciare il Kenya per studiare Economia e commercio in un Sudafrica ancora lacerato dalle ferite dell’apartheid. Ne segue un lungo periodo di depressione e, non avendo superato l’anno accademico, Wainaina si vede costretto a tornare a casa. Il fatto decisivo che gli cambia la vita e un viaggio in Uganda, e il relativo ritorno in Kenia,  fatto insieme alla famiglia

Di ritorno scrive una lunga email a un amico in cui descrive il viaggio con uno stile aneddotico,  riflessivo, ironico e commosso allo stesso tempo. Il testo, con il titolo Discovering Home, vince il Caine Prize, il premio letterario più importante del continente africano, nel 2002. È l’inizio della sua carriera di scrittore.

Poco dopo Wainaina fonda con un gruppo di scrittori la rivista «Kwani?» e comincia a viaggiare per l’Africa e l’Europa. Nel 2005 pubblica su «Granta» Come scrivere d’Africa, un irriverente articolo satirico che scardina i cliché occidentali sul continente. Il pezzo è stato tradotto in venti lingue ed è ancora il più cliccato sul sito web della rivista.

Nel 2007 il World Economic Forum gli assegna un premio in quanto «Young Global Leader», ma lo scrittore rifiuta il riconoscimento. “ Il problema qui è che io sono uno scrittore […]sarebbe un atto di grande fraudolenza per me accettare la banale idea che io possa avere un impatto significativo negli affari mondo”.  Il suo non è stato un gesto ingenuo ma una protesta contro il tono paternalistico e l’autocompiacimento che una simile cerimonia di premiazione porta .

Direttore per un certo periodo del Chinua Achebe Center for African Literature and Languages, ha scritto articoli per il «National Geografic», «Vanity Fair», «Granta», il «New York Times», il «Guardian». Considerato uno degli intellettuali più importanti del continente africano, nel 2014 è stato nominato da «Time» – su presentazione di Chimamanda Ngozi Adichie – nel suo annuale Time 100 come uno dei Most Influential People in the World. In Italia nel 2006 un suo racconto era stato incluso nell’antologia Guida alla coppa del mondo per tifosi dotati di cervello (Mondadori).Nel 2013 la casa editrice 66thand2nd ha pubblicato il suo romanzo Un giorno scriverò di questo posto.


Bibliografia

Un giorno scriverò di questo posto, 66thand2nd, 2013

© 2015 LETTERATURE.Festival Internazionale di Roma
Top