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XIII edizione del festival Roma - Ognuno ma proprio ognuno è il centro del mondo
Mia Couto

Serata: Destini
Inedito: Quelli che non sono morti

António Emílio Leite Couto,

meglio noto come Mia Couto, è nato nel 1955 a Beira, seconda città del Mozambico. E’ uno degli autori più noti dell’Africa lusofona. Dopo aver iniziato a studiare medicina, si è dedicato alla letteratura e al giornalismo, diventando direttore dell’Agenzia di Informazione del Mozambico. Successivamente ha ripreso gli studi scientifici e si è laureato  in biologia.

Il debutto letterario di Couto fu la pubblicazione di alcune poesie nell’antologia Sobre literatura moçambicana (Sulla letteratura mozambicana) realizzato nel 1980 da un altro grande poeta del Mozambico, Orlando Mendes (anch’egli biologo). Nel 1983 Couto pubblicò la prima raccolta personale di poesie, dal titolo Raiz de orvalho (Radice di rugiada). In seguito la sua produzione letteraria si volse ai contos (racconti), genere nel quale Couto sviluppò uno stile originale basato su un uso creativo del portoghese, che viene considerato la sua peculiarità stilistica principale (e il principale ostacolo alla diffusione della sua opera in altre aree linguistiche, date le difficoltà di traduzione). Ha scritto anche diversi romanzi e pubblicato una raccolta di articoli. Luis Sepùlveda ha scritto di lui “… un poeta capace di fare della storia del suo paese, il Mozambico, una grande metafora: la metafora della speranza e della magia come antagoniste di una realtà sinistra” (prefazione a un’edizione di  Sotto l’albero del frangipani).

Mia Couto ha vinto numerosi premi letterari tra i quali: il Prémio Vergílio Ferreira (1999) per l’insieme della sua opera, il Premio dell’Unione Latina di Letterature Romanze (2007), l’assegnazione del quinto scranno dell’Accademia Brasiliana di Lettere e nel 2013 il prestigioso Prémio Camões, il più importante  riconoscimento del mondo lusofono.

Nel 2014 ha pubblicato con l’editore Sellerio il romanzo Le confessioni della leonessa, nel quale l’autore, ripercorrendo un fatto realmente avvenuto in Mozambico, svela un’Africa segnata dalla guerra civile ma anche un luogo d’immersione totale in un mondo arcaico in cui non avviene nessuno scontro tra tradizione e modernità.

Bibliografia

Il dono del viandante e altri racconti, Ibis, 1998

Terra sonnambula, Guanda, 1999

Sotto l’albero del frangipani, Guanda, 2002

Un fiume chiamato tempo, una casa chiamata terra, Guanda, 2005

Ogni uomo è una razza, Ibis, 2008

Perle, Quarup, 2011

Veleni di Dio, medicine del diavolo, Voland, 2011

Ventizinco, Edizioni dell’Urogallo, 2013

La confessione della leonessa, Sellerio, 2014

 

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